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MODIFICHE INTRODOTTE DALLA LEGGE 41/2016

Con la legge 41/2016 sono state introdotte due nuove fattispecie di reato nel Codice Penale: l’omicidio stradale e le lesioni personali stradali. Queste due figure di reato vengono poste in essere ogni qualvolta vengano violate le norme sul Codice della Strada e consistono in una particolare forma del reato di omicidio colposo e lesioni personali; la loro disciplina è contenuta negli artt. 589 bis c.p. e 590 bis c.p. ed entrambe costituiscono fattispecie autonome di reato e non circostanze aggravanti dei precedenti reati previsti dall’ordinamento.

 

COSA PREVEDE LA DISCIPLINA NORMATIVA

 

ARTICOLO 589 BIS C.P. – OMICIDIO STRADALE

DISPOSITIVO ART. 589 BIS DAL CODICE PENALE

“Chiunque cagioni per colpa ad altri una lesione personale con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale è punito con la reclusione da tre mesi a un anno per le lesioni gravi e da uno a tre anni per le lesioni gravissime.

Chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psicofisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope ai sensi rispettivamente degli articoli 186, comma 2, lettera c), e 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, cagioni per colpa a taluno una lesione personale, è punito con la reclusione da tre a cinque anni per le lesioni gravi e da quattro a sette anni per le lesioni gravissime.

Le pene di cui al comma precedente si applicano altresì al conducente di un veicolo a motore di cui all’articolo 186-bis, comma 1, lettere b), c) e d), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, il quale, in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell’articolo 186, comma 2, lettera b), del medesimo decreto legislativo n. 285 del 1992, cagioni per colpa a taluno lesioni personali gravi o gravissime.

Salvo quanto previsto dal terzo comma, chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell’articolo 186, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, cagioni per colpa a taluno lesioni personali, è punito con la reclusione da un anno e sei mesi a tre anni per le lesioni gravi e da due a quattro anni per le lesioni gravissime.

Le pene di cui al comma precedente si applicano altresì:

  1. al conducente di un veicolo a motore che, procedendo in un centro urbano ad una velocità pari o superiore al doppio di quella consentita e comunque non inferiore a 70 km/h, ovvero su strade extraurbane ad una velocità superiore di almeno 50 km/h rispetto a quella massima consentita, cagioni per colpa a taluno lesioni personali gravi o gravissime;
  2. al conducente di un veicolo a motore che, attraversando un’intersezione con il semaforo disposto al rosso ovvero circolando contromano, cagioni per colpa a taluno lesioni personali gravi o gravissime;
  3. al conducente di un veicolo a motore che, a seguito di manovra di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi o a seguito di sorpasso di un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua, cagioni per colpa a taluno lesioni personali gravi o gravissime.

Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti la pena è aumentata se il fatto è commesso da persona non munita di patente di guida o con patente sospesa o revocata, ovvero nel caso in cui il veicolo a motore sia di proprietà dell’autore del fatto e tale veicolo sia sprovvisto di assicurazione obbligatoria.

Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti, qualora l’evento non sia esclusiva conseguenza dell’azione o dell’omissione del colpevole, la pena è diminuita fino alla metà.

Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti, qualora il conducente cagioni lesioni a più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni sette.”

L’art. 589 bis, in tema di omicidio stradale, prevede tre tipologie di delitto, ripartite a seconda della gravità: al primo comma è prevista la pena da 2 a 7 anni in caso di omicidio stradale colposo compiuto in violazione delle regole previste e contenute nel Codice della strada; la seconda ipotesi prevede una pena più severa, dagli 8 ai 12 anni, nelle ipotesi in cui il reato venga commesso sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o in stato di ebbrezza o da un soggetto addetto al trasporto di cose e/o persone e/o rimorchi pesanti. In questa seconda fascia è richiesto che il tasso alcolemico superi 1.5g/l, eccezion fatta per il trasportatore/autista, per cui è sufficiente che il tasso alcolemico superi 0,8g/l.

La terza ed ultima ipotesi prevede una pena dai 5 ai 10 anni di reclusione per colui che, ponendosi alla guida di un veicolo con un tasso alcolemico compreso tra 0,8g/l e 1,5g/l, provochi la morte di un soggetto. La stessa pena viene applicata in particolari ipotesi quali l’eccesso di velocità, sia urbano che extraurbano, inversione di marcia a ridosso di incroci e/o dossi, passaggio a semaforo rosso o strada in contromano.

In tutte queste ipotesi fino ad ora elencate, la pena è aumentata se il soggetto che commette il reato è sprovvisto di regolare documento di patente o non ha assicurazione.

 

ARTICOLO 590 BIS C.P. – LESIONI STRADALI

DISPOSITIVO ART. 590 BIS DAL CODICE PENALE

“Chiunque cagioni per colpa ad altri una lesione personale con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale è punito con la reclusione da tre mesi a un anno per le lesioni gravi e da uno a tre anni per le lesioni gravissime.

Chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psicofisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope ai sensi rispettivamente degli articoli 186, comma 2, lettera c), e 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, cagioni per colpa a taluno una lesione personale, è punito con la reclusione da tre a cinque anni per le lesioni gravi e da quattro a sette anni per le lesioni gravissime.

Le pene di cui al comma precedente si applicano altresì al conducente di un veicolo a motore di cui all’articolo 186-bis, comma 1, lettere b), c) e d), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, il quale, in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell’articolo 186, comma 2, lettera b), del medesimo decreto legislativo n. 285 del 1992, cagioni per colpa a taluno lesioni personali gravi o gravissime. Salvo quanto previsto dal terzo comma, chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell’articolo 186, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, cagioni per colpa a taluno lesioni personali, è punito con la reclusione da un anno e sei mesi a tre anni per le lesioni gravi e da due a quattro anni per le lesioni gravissime.

Le pene di cui al comma precedente si applicano altresì:

  1. al conducente di un veicolo a motore che, procedendo in un centro urbano ad una velocità pari o superiore al doppio di quella consentita e comunque non inferiore a 70 km/h, ovvero su strade extraurbane ad una velocità superiore di almeno 50 km/h rispetto a quella massima consentita, cagioni per colpa a taluno lesioni personali gravi o gravissime;
  2. al conducente di un veicolo a motore che, attraversando un’intersezione con il semaforo disposto al rosso ovvero circolando contromano, cagioni per colpa a taluno lesioni personali gravi o gravissime;
  3. al conducente di un veicolo a motore che, a seguito di manovra di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi o a seguito di sorpasso di un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua, cagioni per colpa a taluno lesioni personali gravi o gravissime.

Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti la pena è aumentata se il fatto è commesso da persona non munita di patente di guida o con patente sospesa o revocata, ovvero nel caso in cui il veicolo a motore sia di proprietà dell’autore del fatto e tale veicolo sia sprovvisto di assicurazione obbligatoria.

Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti, qualora l’evento non sia esclusiva conseguenza dell’azione o dell’omissione del colpevole, la pena è diminuita fino alla metà.

Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti, qualora il conducente cagioni lesioni a più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni sette.”

Per quanto riguarda invece le lesioni personali stradali, la cui disciplina è contenuta nell’art. 590 bis, è prevista anche qui una tripartizione in base alla gravità, che segue la disciplina dell’art. 589bis. Dunque, dove quest’ultimo prevedeva la pena della reclusione da anni 2 ad anni 7, l’art. 590bis prevede la pena da 3 mesi a 1 anno per lesioni gravi e da 1 anno a 3 per lesioni gravissime; la fascia con la pena più severa viene identificata da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 anni per lesioni gravissime nel caso in cui vengano provocate sotto effetto di sostanze stupefacenti o in stato di ebbrezza e, infine, nel caso in cui il tasso alcolemico sia compreso tra 0,8g/l e 1,5g/l la pena prevista è a partire da 1 anno e 6 mesi a 3 anni per le lesioni gravi e da 2 anni a 4 per le lesioni gravissime.

 

CASI PARTICOLARI

È importante sottolineare che qualora l’evento non sia esclusiva conseguenza dell’azione o dell’omissione del colpevole, la pena è diminuita fino alla metà, come previsto dal comma 7 art. 590 bis c.p. ed dal comma 6 art. 589 bis. Nel caso in cui venga causata la morte di più persone, viene applicata la pena più grave, aumentata fino al triplo ma nel massimo a 18 anni.

 

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