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Uno degli obiettivi manifesti del disegno di legge 735/2018 è quello di sgravare il più possibile i Tribunali con l’obbligatorietà dell’istituto della mediazione familiare e l’introduzione della figura del coordinatore genitoriale.

LA MEDIAZIONE FAMILIARE

La mediazione familiare andrebbe a costituire una nuova condizione di procedibilità per poter adire la via giudiziale per tutti quei procedimenti ove sono coinvolti dei minori, in cui un mediatore – nuova figura professionale che verrebbe iscritta in apposito albo – tenta, in ultima analisi, la composizione bonaria della controversia tra i genitori anche alla presenza dei rispettivi legali; si giungerebbe così ad un accordo sottoscritto dalle parti, dal mediatore stesso e dai legali che, previa omologazione del Tribunale entro 15 giorni dalla richiesta, gioverebbe alla deflazione dell’imponente carico giudiziario che congestiona le nostre aule di giustizia.

Dunque, il retroscena plausibile è che vi saranno più step di trattativa: i) in privato; ii) davanti ad un avvocato; iii) davanti ad un mediatore con la presenza degli avvocati; iv) davanti al Giudice adito.

IL COORDINATORE GENITORIALE

Altra figura emergente è quella del “coordinatore genitoriale” che, secondo l’art. 5 della proposta legislativa, dovrebbe valutare la situazione conflittuale, gestire il conflitto e cercare un accordo tra i genitori, fornendo anche suggerimenti o raccomandazioni. Appare una figura ingerente nell’ambito della vita familiare, in quanto volontariamente incaricato dai genitori anche durante un giudizio pendente e che si occuperebbe, tra l’altro, anche di monitorare l’osservanza del piano genitoriale.

Si vedrà con il tempo se tali figure si riveleranno effettivamente utili per risolvere le controversie familiari in fase stragiudiziale e se, finalmente, si avranno così maggiori benefici in ottica di deflazione.

 

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Lo Studio Legale rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento occorresse, di seguito i servizi che offriamo in ambito di diritto di famiglia e dei minori.

 

 

Avv. Dora Ballabio

Milano, lì 05 marzo 2019