Questa guida pratica vuole schematicamente offrire le principali indicazioni da seguire nel caso si voglia procedere a ripulire la fedina penale

 

  • IL CASELLARIO PENALE

Tutte le condanne penali sono riportate in un certificato chiamato “casellario penale”, valido su tutto il territorio nazionale, su cui sono presenti i riferimenti di qualsiasi condanna penale definitiva emessa nei confronti di un soggetto, con la relativa pena inflitta.
Il condannato può però, in presenza di certi presupposti di legge che ora vediamo, “ripulire” la propria fedina penale, ovverosia il proprio casellario penale.

 

Tale facoltà è concessa dall’art. 178 c.p. mediante l’istituto della riabilitazione penale (link per approfondire il tema).

 

  • LE CONDIZIONI

E così è previsto che si possa chiedere la riabilitazione dopo almeno 3 anni dall’espiazione della pena, in presenza delle seguenti condizioni:

– se vi è stato il regolare pagamento delle spese processuali;

– se vi è stato il regolare pagamento delle eventuali obbligazioni civili (risarcimento danni ad eventuali parti offese/parti civili);

– se il condannato ha mantenuto una buona condotta.

In presenza di queste condizioni, e decorsi appunto almeno 3 anni dalla condanna (in caso di recidivi il periodo si allunga fino ad 8 anni), si potrà verificare la possibilità di accedere alla riabilitazione penale, che consente infatti, in caso di accoglimento della relativa domanda, di risultare quale soggetto “riabilitato” per l’ordinamento giudiziario, ottenendo anche una serie di benefici accessori.

 

  • LA DOMANDA DI RIABILITAZIONE

Si consiglia pertanto di consultare un avvocato penalista il quale si occuperà anzitutto della verifica dei presupposti di legge sulla base della documentazione che sarà estratta (in primis certificato del casellario penale e della visura senza valore di certificazione), per poi, in caso positivo, redigere il relativo atto da presentarsi dinnanzi il Tribunale di Sorveglianza competente per territorio (luogo di residenza del condannato), allegando i relativi documenti.

 

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In caso di accoglimento della domanda il Tribunale di Sorveglianza ordinerà l’annotazione della riabilitazione sul casellario penale del soggetto.

 

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