Questa guida pratica vuole schematicamente offrire le principali indicazioni da seguire nel caso si riceva una denuncia.

 

  • COS’E’ UNA DENUNCIA

La denuncia è una dichiarazione sottoscritta dal denunciante con la quale si racconta un fatto all’autorità competente (Carabinieri e Polizia o direttamente Procura della Repubblica) ritenendo che detto fatto costituisca un reato.
Chiunque sia soggetto passivo di una denuncia (oppure di una querela) da parte di terzi dovrà essere regolarmente avvisato dall’Autorità competente di essere sottoposto ad indagini e avrà il diritto di conoscere per quale reato è indagato e i riferimenti del Pubblico Ministero titolare dell’indagine (non potrà però leggere gli atti e le prove raccolte fino alla chiusura delle indagini preliminari a causa del segreto istruttorio).

 

  • CERTIFICATO EX ART. 335 C.P.P.

Nel caso si abbia il dubbio di essere stati denunciati, ma non si è stati ancora convocati dalle autorità, allo stesso modo è possibile verificare la fondatezza del dubbio richiedendo alla Procura della Repubblica competente per territorio se l’interessato risulta iscritto nel Registro degli Indagati mediante il certificato ex art. 335 c.p.p.

 

  • CONVOCAZIONE PRESSO UFFICI DI POLIZIA O CARABINIERI

Vediamo ora cosa succede nel caso in cui si riceva da Polizia o Carabinieri una convocazione presso i loro uffici; solitamente, può essere richiesta per le seguenti ragioni:

  1. compilazione del verbale di identificazione ed elezione di domicilio;
  2. notifica di atto giudiziario;

 

1. COMPILAZIONE DEL VERBALE DI IDENTIFICAZIONE

Nel primo caso (ndr. verbale di identificazione) si scopre ufficialmente di essere indagati, si scopre quale Procura sta svolgendo le indagini ed anche il reato per il quale si procede. In quella sede bisogna dichiarare le proprie generalità e si ha la facoltà di nominare un difensore di fiducia per poter iniziare a predisporre la propria strategia difensiva (in mancanza della nomina di un difensore di fiducia sarà nominato un difensore d’ufficio). Deve anche essere indicato un domicilio dove saranno inviate tutte le successive notifiche processuali.
Una volta ricevuto questo verbale, è consigliabile rivolgersi immediatamente ad un avvocato penalista in quanto è possibile, svolgendo fin da subito la propria difesa, ottenere un’archiviazione del procedimento prima ancora di essere rinviati a giudizio (soprattutto nei casi di lieve entità).

 

2. NOTIFICA DI ATTO GIUDIZIARIO

Qualora la convocazione abbia invece ad oggetto la notifica di un atto giudiziario, verosimilmente si tratterà di un avviso ex art. 415 bis c.p.p. di chiusura delle indagini preliminari. Con questo atto la Procura avverte l’indagato che le indagini sono concluse e discendono importanti diritti e facoltà, innanzitutto quella di accedere al fascicolo e poter leggere tutte le indagini svolte, leggere la denuncia, le prove raccolte e poter quindi capire cosa viene effettivamente contestato.
A questo punto l’indagato, assieme al proprio difensore nominato, dovrà elaborare la propria strategia difensiva per difendersi dalle contestazioni ricevute.

 

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